Marketing esperienziale: il futuro dei negozi fisici

25-10-2019   Fabio Mazzocchio Blog

L’esperienza: cos’è e a cosa serve?

L’idea di fondo è che i negozi possano offrire ai consumatori la possibilità di comprare un’esperienza piuttosto che solo un oggetto o servizio.

 

Quante volte ci è capitato di comprendere veramente qualcosa solo dopo averla sperimentata? Proprio perché il trovarsi coinvolto in prima persona in una situazione riesce a far cambiare l’angolatura attraverso cui si vedono le cose, soprattutto riguardo a quei particolari che fanno sempre la differenza!

 

Quando si parla di Marketing Esperienziale la creazione di esperienze per i consumatori è al centro della strategia. Come dice Bernd Schmite, direttore del centro di Global Brand Management della Columbia Business School, a differenza del marketing tradizionale che vede i consumatori come esseri razionali in grado di prendere decisioni consapevoli analizzando attentamente aspetti funzionali e vantaggi di ogni prodotto, il marketing esperienziale vede i consumatori sia come esseri razionali che come persone umane emotive che cercano e desiderano vivere esperienze piacevoli.             

 

Ecco quindi che entra in gioco la principale protagonista di questo nuovo approccio di marketing: l’emozione. Obiettivo di chi si occupa di marketing esperienziale è proprio quello di riuscire a veicolare il messaggio, ovvero il valore del brand, sviluppando campagne che mettano al centro il consumatore riuscendo a coinvolgerlo attivamente all’interno della propria strategia, e farlo in modo olistico, a 360 gradi, suscitando in lui un’emozione tale che possa far rimanere un ricordo tangibile della propria esperienza.

In questo modo il brand che adotta questo genere di strategia può essere in grado di veicolare la propria immagine in modo più reale e concreto, creando delle vere e proprie comunità di fedelissimi e rinforzando il proprio posizionamento. Inoltre per una strategia di marketing esperienziale che si rispetti, è necessario ampliare i propri orizzonti e prendere in considerazione l’inserimento di elementi che ne diano valore aggiunto, provenienti da discipline diverse quali ad esempio arte, sport, cucina e soprattutto nuove tecnologie.